Mille volte me


La copertina
La copertina

Mille volte me è un libro cresciuto con me. Ci ho messo diversi anni a scriverlo e i venti brani che compongono questo nuovo lavoro sono una specie di percorso che parte dalla memoria e arriva al presente ma di certo non in maniera lineare quanto invece zigzagando tra la vita, le esperienze, quello che mi capita di osservare in perenne equilibrio tra il reale e il surreale. Dentro sono rappresentati con eguale dignità diversi stili di scrittura. Come autore posso ritenermi soddisfatto del lavoro nel suo insieme e anche l'ordine con cui sono declinati i vari brani del libro non è casuale ma segue un mio personalissimo schema mentale. Ma io non faccio testo, io al più li scrivo i testi. Il resto sta al lettore ma sono fiducioso che la lettura del libro non lascerà indifferente chi lo legge. Almeno lo spero. Buona lettura.

 

Giovanni Di Muoio

Incipit da "La monotonia dei tetti visti dal cielo"

 

Ecco le cose tristi come i menu dei ristoranti zavorrati da cinque anni sulle solite pietanze.

O la monotonia dei tetti visti dal cielo di certe brevi tratte.
Sedersi lato finestrino per allargare i propri orizzonti arrivando alla conclusione che agli occhi, più che al cuor, non si comanda.
Quindi dormire, serenità di passaggio, accanto ad estranei che ti guardano sospettosi con la convinzione che tu sei da sempre, da almeno tre generazioni, un dirottatore o un kamikaze.
Magari, cara la mia hostess, magari potessi avere il tuo numero di cellulare.
Lo terrei con me custodito gelosamente nel mio bagaglio a mano per non chiamarti mai, dico mai, non ho bisogno di te, ho solo l’assurda necessità di declamare in certe fumose riunioni da pub che ho il numero di una hostess. (continua)